
Lucy Undying. Caccia a Dracula, la recensione
E se la storia di Dracula raccontataci da Bram Stoker non si fosse ancora conclusa? Se tra le vittime del celebre vampiro, una di queste si stesse ancora aggirando per il mondo, alla ricerca di nuove avventure, di se stessa e di risposte? Lucy Undying. Caccia a Dracula è la storia di Lucy Westerna e di come nella sua seconda vita abbia trovato la libertà. E dal 25 febbraio lo trovate in libreria, edito Il Castoro.
You’re forgetting this is a story about vampires. And while vampires can be many things, they’re never nice. No more than a falcon is nice, or a snake, or a spider.
Lucy Undying, Kiersten White
Lucy Undying. Caccia a Dracula: la trama
Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l’inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l’ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente. La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto. Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, si innamora di lei. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo. La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. Lucy Westenra è stata un’adolescente uccisa tragicamente, un’avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina?
Fonte: off.editriceilcastoro.it
Lucy Westerna: tra norme sociali, rinascita, e queerness
I understand why so many young women fall under his thrall. We’re trained to crave approval and acknowledgment, encouraged to force down our instinctive warning signals. Because what worth do we have if we’re not desirable? Sexually, sure, but also on every other level. Be likable. Be pretty. Be pleasant. Be small enough not to threaten anyone, take up only as much space as you’re given, be who and what they want you to be. I know exactly what Dracula is, and I’m still trying to figure out how to bend myself into a shape he’ll like enough to stick around. At least I know why I’m doing it..
Lucy Undying. Caccia a Dracula, Kiersten White
Chi ha letto Dracula, probabilmente si ricorda dell’esuberante Lucy Westalia, grande amica di Mina Murray, la protagonista del libro, ma anche una delle prime vittime mietute dal vampiro, andata poi incontro a una terribile fine. In questo libro, però, Lucy passa dall’essere un personaggio secondario, all’essere la protagonista indiscussa, pronta a intrattenere con la sua storia piena di avventure e solitudine.

Nata nel 1871, Lucy è figlia delle norme sociali del suo tempo. Circondata da una madre iperprotettiva e da tre pretendi più grandi di lei, il suo più grande atto di ribellione è stato quello di tenere un diario. Lucy si costringe ogni giorno a comportarsi come una ragazza frivola ed estremamente ingenua, quando in realtà dentro di lei cova rabbia, malinconia e rammarico per la sua condizione. Lucy non agogna solo la libertà, ma anche l’amore. Peccato che, negli ultimi anni dell’Ottocento, i sentimenti che lei prova per la sua migliore amica non siano contemplati. E poi, Mina andrà in sposa a Jonathan Harken. Essere un vampiro non sembra una maledizione così grande se, sull’altro piatto della bilancia, c’è l’amore.
Il vampirismo come porta d'accesso al vero sé
Lucy scopre chi è realmente la persona che abita il suo corpo solo dopo essere stata morsa da Dracula. Creduta morta dalle persone che dicevano di amarla, lontana da casa e invischiata in situazioni di ogni sorta, Lucy si rende conto delle sue vere potenzialità e, anche senza Mina, vive la sua sessualità con una rinnovata leggerezza. Eppure, l’amore le ha dato troppe delusioni. Quando crede che la vita non possa più regalarle sorprese, ecco che si ritrova a salvare la vita a Iris Goldaming, una ragazza dichiaratamente queer che nasconde un segreto terribile dietro il sarcasmo e il fare impacciato e che porta il nome di una vecchia conoscenza di Lucy. Lucy non può immaginare, però, che lei e Iris abbiano svariate cose in comune, partendo da legami familiari tossici e finendo con il bisogno disperato di essere amate per quello che si è.
Una narrazione fuori dagli schemi
I understand why so many young women fall under his thrall. We’re trained to crave approval and acknowledgment, encouraged to force down our instinctive warning signals. Because what worth do we have if we’re not desirable? Sexually, sure, but also on every other level. Be likable. Be pretty. Be pleasant. Be small enough not to threaten anyone, take up only as much space as you’re given, be who and what they want you to be. I know exactly what Dracula is, and I’m still trying to figure out how to bend myself into a shape he’ll like enough to stick around. At least I know why I’m doing it..
Lucy Undying. Caccia a Dracula, Kiersten White
Narrazione lineare? Vade retro! Oltre che essere caratterizzato dall’alternarsi dei punti di vista delle due protagoniste, Kiersten White spiana la sua trama su tre diverse fasce temporali: quella che parte nel 1890 con approfondimenti della Lucy Westerna di Bram Stoker; quella che vede svilupparsi gli eventi principali della storia nel 2024, con lo sguardo di Iris; e un resoconto onnisciente che fa da fanalino di coda nel 2025. Usando questa tecnica l’autrice trova il modo di mostrare attraverso lo scorrere dei decenni diverse fasi della vita di Lucy e del suo viaggio. Per ogni epoca, inoltre, l’autrice sceglie di affidarsi a diverse tipologie di narrazione: per la linea temporale del 1890 la forma testuale scelta è stata quella diaristica; per la linea temporale del 2024 ci si avvicina alla classica narrazione di un romanzo; in quella del 2025 Lucy viene registrata mentre ripercorre la sua vita. Tre modi efficaci per parlare della stessa persona, mostrando più lati del suo carattere.
La figura del vampiro in Lucy Undying. Caccia a Dracula
In questa rivisitazione della leggenda di Dracula, Kiersten White ha inserito alcune delle caratteristiche più tipiche che contraddistinguono i vampiri. Si parla, per esempio, del vampiro come mutaforma – la stessa Lucy spesso o volentieri ama trasformare il suo corpo in fasci di luce notturna – e del suo sepolcro. Oppure, del modo in cui i vampiri temano l’acqua corrente per paura di affondare o evitino la luce del sole non perché sia letale, ma perché li indebolisce.
Most vampires I met had no name. I wonder if that’s part of why we become monstrous. It’s hard to hold on to humanity when you can’t see yourself reflected or even define yourself by something as simple as your own name.
Lucy Undying. Caccia a Dracula, Kiersten White
Il dettaglio più affascinante sui vampiri di Lucy Undying. Caccia a Dracula ce lo fornisce la stessa protagonista, che, durante una delle sue frequenti riflessioni, si rende conto che di tutti i vampiri che ha conosciuto nel corso della sua lunga vita solo pochissimi hanno un nome. Questo perché, dopo essere risorti come creature della notte, i vampiri dimenticano le loro vite passate, soggiogati dai loro nuovi istinti che li fanno comportare più come grossi e voraci neonati. Per una fortuita circostanza, dopo la trasformazione, Lucy riesce a riacquisire il suo nome e con esso un pezzetto della sua identità. Ed è qui che si apre il dilemma: è possibile che il vampiro diventi un mostro nello stesso istante in cui perde il suo nome, uno dei pezzi fondamentali della sua umanità? Durante il suo viaggio Lucy fa la conoscenza di molti altri vampiri, specialmente donne che, tra ambizioni, crudeltà, e sorprendenti atti di innocenza, arricchiscono un cast ricco di personaggi molto diversi tra di loro.
Lucy Undying. Caccia a Dracula: tra pregi e difetti
Con Lucy Undying. Caccia a Dracula Kiersten White ha voluto rendere omaggio alla tradizione gotica del vampiro con l’unione degli elementi del folklore, dell’opera di Bram Stoker e della cultura contemporanea (e perché no, anche un pizzico di Francis Ford Coppola!). È impossibile non notare l’amore con cui l’autrice è riuscita a far propria la figura di Lucy Westerna e come si sia presa cura del suo personaggio.

Lucy Undying. Caccia a Dracula è un bel libro… Ma soffre di qualche criticità. Tanto per cominciare, il testo conta 600 pagine, e per quanto la lettura sia scorrevole, l’ultima parte della storia avrebbe funzionato molto meglio se fosse stata più dinamica. Andando avanti, la prosa della White si tinge di alti e bassi. Se da una parte, infatti, il suo stile diretto riesca a trasformarsi in poetico a buon bisogno e fornisca ottimi spunti di riflessione, pecca di un’uniformità tale che a tratti può diventare difficile riconoscere la Lucy del 1890 e quella del 2025 (va detto, però, che le voci narranti di Lucy e Iris sono ben distinte). Infine, per chi non è un grande fan dell’insta-love, purtroppo in Lucy Undying. Caccia a Dracula, si ha a che fare proprio con questo trope. A seconda del grado di pazienza, con il procedere della storia lə lettorə potrebbe rimanere sorpresə oppure scottatə. Questo romanzo fa per voi se state cercando vampire che trovano il loro posto nel mondo fra un trauma e l’altro, l’incontro tra tradizione popolare e cultura pop e del sano sapphic yearning.