
La Spada di Kaigen: un epic fantasy di ispirazione giapponese
La Spada di Kaigen è un epic fantasy militare ispirato alla cultura giapponese e inizialmente autopubblicato da M.L. Wang. Finalmente portato in Italia da Mondadori, questo romanzo si distingue da tutti i libri del medesimo genere per i temi trattati e la drammaticità che pervade ogni singola pagina. Un romanzo autoconclusivo che mette in scena delle dinamiche di solito poco indagate e sempre poste in secondo piano, nonostante la loro rilevanza nel contesto socio-culturale di qualsiasi società.
“Listen, son… when I was your age, I had to face truths that seemed to break the world. That’s what happens when you come into contact with people who aren’t quite like you. You learn over time that the world isn’t broken. It’s just… got more pieces to it than you thought. They all fit together, just maybe not the way you pictured when you were young.”
The Sword of Kaigen, M.L. Wang
Tra storia e fantasy militare
La storia si sviluppa nell’Impero Kaiganese, lontano dal centro più sviluppato, in una penisola dove il tempo sembra essersi fermato. Sulla montagna che si erge mastodontica a guardia della costa, guerrieri leggendari sono nati e caduti per proteggere la loro patria e l’Impero, dando il nome Spada di Kaigen alla provincia. La tradizione stessa di Takayubi continua a essere intrisa del valore e della grandezza dell’arte della spada e di chi la pratica.

Il quattordicenne Mamoru è il primogenito della più importante famiglia di jijaka della provincia e come tale gli obblighi e le aspettative che gravano sulle sue spalle sono numerose. È l’arrivo di un nuovo studente a scatenare un grande cambiamento nell’animo del giovane, poiché Kwang Chul-hee non porta con sé solo il progresso che sta invadendo tutto l’Impero eccetto la Penisola, ma anche conoscenze e verità che vanno contro tutto ciò in cui credono i cittadini di Takayubi.
Sentendosi perso e imprigionato in una rete di bugie che un tempo non avrebbe mai messo in discussione, Mamoru decide di rivolgersi a sua madre, Misaki, per avere delle risposte. Eppure, Mamoru non sa che ulteriori segreti rischiano di ritornare in superficie ed è proprio sua madre la risposta a tutte le sue domande.
Quando un pericolo da tempo sottovalutato minaccia di distruggere Takayubi, Misaki è costretta a fare una scelta e a rispolverare il suo allenamento da guerriera per poter difendere le persone che ama.
Un sistema magico unico e un world-building atmosferico
Il world-building del romanzo si ispira al Giappone e ai suoi costumi e tradizioni più antiche. L’autrice costruisce un mondo ambientato in un’epoca relativamente recente, ma bloccato in un passato che nessuno vuole lasciar andare. È proprio l’insita cecità dei cittadini della penisola del Kaigen a impedire loro di osservare e comprendere il mondo esterno, imprigionandoli in un contesto manipolato dall’Imperatore e dalla sua propaganda. La divulgazione controllata e alterata in base agli ordini del sovrano del Kaigen è un concetto fondamentale dell’intero romanzo. M.L. Wang mostra come le manovre del governo siano in grado di condizionare la popolazione e di falsificare la storia senza grandiosi sforzi, ma con risultati rilevanti.
È proprio l’ignoranza dei cittadini a impedire loro di sospettare e poi credere all’imminente attacco delle forze nemiche. E per il medesimo motivo, le conseguenze dello scontro e le morti avvenute dovranno restare avvolte nel mistero per ordine dell’Imperatore.
But if I learned one thing from Firebird, it’s that a person’s tragedy doesn’t define them or cancel all the good in their life.
The Sword of Kaigen, M.L. Wang
- D’altro canto, il sistema magico viene ben spiegato e approfondito, focalizzandosi soprattutto sui poteri posseduti dai protagonisti. La famiglia Matsuda, della quale fanno parte i personaggi principali, e tutti i cittadini di Takayubi hanno uno stretto legame con il ghiaccio. Scopo della vita di un Matsuda è imparare la tecnica in grado di formare una lama sussurrante, abilità tramandata di generazione in generazione nella famiglia. Ho particolarmente apprezzato la presenza di un potere legato al ghiaccio oltre che all’acqua, ma ancor di più ho trovato interessante la manipolazione del sangue che più volte è stata praticata da Misaki e Mamoru, ma avrei desiderato leggere qualcosa in più di questa loro capacità circondata da molte leggende..
Madre e figlio, due personaggi diversi dal solito
A life of dangerous adventures might seem worth it now, when you are young and seemingly invincible, but one day, you will have children, and you will not want that life for them.
The Sword of Kaigen, M.L. Wang
La Spada di Kaigen alterna due punti di vista: Misaki e Mamoru. Madre e figlio. Due personaggi che, nonostante le notevoli differenze nella loro educazione e nel carattere, sono sopraffatti dalle bugie dell’Impero e dalle tradizioni che il più delle volte rappresentano un guinzaglio fin troppo stretto.
D’altro canto, l’arco narrativo di Mamoru è strettamente legato a quello di sua madre. Il giovane guerriero è oppresso dal peso delle aspettative di suo padre e dalle verità che pian piano stanno facendo capolino nella sua vita. Si tratta di un ragazzo sensibile e immensamente dolce, dalla grande forza d’animo e a cui sarà impossibile non affezionarsi.
Misaki ha passato tutta la sua adolescenza studiando all’estero, combattendo e facendo tutto ciò che una normale donna nel Kaigen non avrebbe mai potuto fare. Seppur consapevole che, una volta terminati gli studi, avrebbe dovuto abbandonare la sé guerriera e unirsi in matrimonio con un membro di un’importante casata kaiganese, Misaki non rifiuta il suo destino e posa la spada sin dal momento in cui sposa Takeru, secondogenito della casata Matsuda.
Il rapporto tra Misaki e Mamoru è fondamentale e non può far a meno di far commuovere chi legge. Wang è stata in grado di descrivere un legame senza omettere anche la faccia più sporca e spesso dimenticata della medaglia, sottolineando tutte le sfaccettature che rendono entrambi i personaggi umani e realistici.
Il ruolo delle donne nella società kaiganese

Il ruolo delle donne nella vita e nella tradizione kaiganese denota una mentalità estremamente retrograda, distinguendosi dal resto del mondo proprio per la posizione che riveste il genere femminile nella società. Le donne sono relegate al ruolo di casalinghe, togliendo loro qualsiasi altra modalità di realizzazione personale. Esse sono legate alla vita famigliare, rendendole utili solo alla riproduzione e al mantenimento della prole che– l’autrice tende a sottolineare più e più volte– resta sempre e solo proprietà esclusiva del padre.
Nonostante Misaki faccia di tutto per dimenticare il suo passato, continua comunque a combattere contro il marito gelido e severo e contro il costante desiderio di essere una buona madre in modo da soddisfare le aspettative della società e della sua nuova famiglia. È proprio il suo essere madre ad essere approfondito dall’autrice, gettando una luce sui temi più bistrattati della maternità.
La sua storia ci viene presentata tramite flashback e ricordi tali da rendere il suo personaggio ben strutturato e riconoscibile. La sua crescita e il suo dolore— in riferimento al tema dell’aborto e alla delusione che prova in seguito al parto del suo primogenito, quando quella felicità di cui suo padre parlava non si presenta a salvarla dalla tristezza e dalla delusione– sono tematiche che l’autrice tratta con grande empatia e maestria, mettendo in luce argomenti di cui non spesso si legge all’interno dei romanzi fantasy.
Most strong things are rigid. If you are water, you can shift to fit any mold and freeze yourself strong. You can be strong in any shape. You can be anything.
The Sword of Kaigen, M.L. Wang
L'arco narrativo di Takeru e i personaggi secondari

Vorrei menzionare Takeru, il marito di Misaki, e il suo cambiamento. Il secondogenito dei Matsuda viene presentato come un uomo dall’animo freddo e privo di sentimenti. Non ha mai mostrato affetto nei confronti della moglie, se non parole taglienti. Anche verso i figli non si mostra amorevole e solo dopo un evento molto importante ci viene rivelato il motivo del suo comportamento tanto severo e quasi distaccato dalla realtà.
Malgrado tutte le motivazioni, non sono riuscita a giustificare la continua violenza psicologica attuata nei confronti della moglie sin dall’inizio della loro relazione. Takeru viene descritto come un personaggio quasi senza spina dorsale e proprio dopo aver seguito gli ordini di suo fratello sul campo di battaglia verrà scatenato questo cambiamento. Lo trovo un personaggio sfaccettato e realistico, ma il suo resta pur sempre un comportamento inammissibile.
Gli altri personaggi che popolano questo romanzo purtroppo non possono non essere menzionati, poiché hanno un ruolo rilevante ai fini della storia e della crescita dei personaggi principali. Ho adorato il rapporto tra Misaki e Setsuko, moglie del primogenito dei Matsuda. Setsuko non è una nobildonna, ma non fa alcuna fatica ad adattarsi al suo nuovo status sociale. È proprio grazie all’amicizia tra le due che Misaki riesce a riprendersi da due aborti, portando un po’ di sole nella sua vita tetra e desolata. Infine, sono proprio i personaggi a rendere La Spada di Kaigen un grande romanzo dal forte impatto emotivo. Insieme ai temi e al modo in cui vengono trattati, i nostri protagonisti non faticheranno a far breccia nei vostri cuori.